Le Penhuel et Associés - esplorare le possibilità
Data di pubblicazione: 01.10.2026
Questa è una traduzione rivista del testo originale di Sipane Hoh
Ci sono studi di architettura che, con il tempo, si adagiano in una rassicurante monotonia, e altri che non smettono mai di rinnovarsi. Le Penhuel & Associés appartiene a quest'ultima categoria: in base al contesto, guarda verso nuovi orizzonti, cerca nuovi terreni di sperimentazione, crea alternative e, in breve, esplora tutte le possibilità.


Dal riconoscimento ottenuto nel 1994 come vincitrice del concorso EUROPAN 3, «Chez soi en Ville», lo studio di architettura con sede al numero 23 di Rue de Cléry, nel 2° arrondissement di Parigi, ha fatto molta strada. Sempre fedele a se stesso, ha attraversato i decenni con un'unica convinzione: fare architettura. Non si tratta di elaborare una semplice firma riconoscibile tra tante, ma di riflettere profondamente sull'atto del costruire.
A ogni contesto la sua architettura, a ogni situazione la sua risposta e a ogni risposta una serie di innovazioni. Un ampio ventaglio di progetti in ambiti diversi, dall'edilizia scolastica a quella residenziale e terziaria, dalle strutture culturali, sportive e sanitarie a interventi urbanistici di scala ben più ampia, fa parte del portfolio dello studio. Eppure, ciascuno di essi possiede quel qualcosa in più che fa la differenza, perché Le Penhuel & Associés è tra gli studi di architettura che non hanno mai messo da parte la creatività. Al contrario, è proprio quest'ultima a essere al centro di ogni progetto realizzato.
Scopriamo alcuni dei progetti dello studio.


Scuola dell’infanzia a pedagogia innovativa a Bonneuil-sur-Marne
Il progetto della scuola dell’infanzia di Bonneuil-sur-Marne, comune dell’area metropolitana di Parigi, con dodici sezioni, consolida ulteriormente il lavoro e la ricerca dello studio intorno a un principio centrale: la capacità degli edifici scolastici di evolvere nel tempo. In questo caso, lo studio ha optato per una struttura in legno e per una muratura portante in mattoni, il 50% dei quali provenienti dal riuso.
Dietro l’aspetto minerale e rigoroso del progetto si intuisce la volontà di fare le cose in modo diverso. I bambini potranno scoprire con piacere gli arredi su misura progettati e integrati negli spazi, sia interni sia esterni. Il progetto mira a ottenere la certificazione HQE Bâtiment BDF. Il programma è invece piuttosto tradizionale, ma attraverso i diversi interventi gli architetti sono riusciti a renderlo innovativo.


© KDSL
A Dunkerque, nel nord della Francia, Le Penhuel & Associés ha progettato un complesso che comprende 56 alloggi collettivi, un hotel, locali commerciali e un parcheggio interrato. Situato nella ZAC Grand Large, il complesso fa parte di un programma volto a rivitalizzare questa porzione della città.
Riconvertire un'area industriale dismessa sul fronte marittimo in un nuovo quartiere, organizzato intorno a un lungomare completamente riqualificato, non è però un'impresa semplice. Le Penhuel & Associés contribuisce a questo processo attraverso la progettazione di un piano terra attivo, capace di mantenere il rapporto con la città. Una volta completato, il complesso, che punta a ottenere la certificazione HQE RE2020, appare promettente.


© Takuji Shimmura
Scuola secondaria e impianti sportivi a Osny
A Osny, comune dell’area metropolitana di Parigi, Le Penhuel & Associés ha realizzato una scuola secondaria che si distingue per l’approccio innovativo. Il complesso combina con intelligenza diversi materiali, tra cui il calcestruzzo a basse emissioni di carbonio e il legno, e offre agli utenti diversi spazi luminosi. Il programma è semplice, la costruzione raffinata, l’involucro minimalista e gli spazi esterni sono caratterizzati da un’ampia presenza di vegetazione, con numerose coperture a terrazza.
Il progetto si inserisce nella volontà di seguire l’approccio allo sviluppo sostenibile promosso dal dipartimento ed è stato certificato HQE e insignito del marchio E3C2. Una menzione particolare merita l’ampio atrio d’ingresso, che si sviluppa su tre piani.


Costruzione di un complesso sportivo a Pontoise
Pensato come una struttura polivalente, il complesso sportivo di Pontoise, comune dell’area metropolitana di Parigi, è un concentrato di soluzioni progettuali virtuose. I due volumi, collegati da un basamento comune, consentono di praticare numerose discipline sportive e di ospitare diverse manifestazioni.
Nel loro intervento, gli architetti hanno recuperato le pietre dell’antico muro di cinta, adottato una struttura in legno e utilizzato il calcestruzzo di canapa. Ogni dettaglio è stato studiato con cura per ottenere un risultato di grande qualità. Il progetto risponde ai requisiti della normativa HQE RE2020.

Passage Saint-Pierre Amelot a Parigi
Vincitore dei Trophées de l’Innovation HLM e del premio per l’innovazione architettonica e la riduzione delle emissioni di carbonio, il progetto del Passage Amelot prevede la riconversione di un’autorimessa in abitazioni, integrando al contempo diverse attività, tra cui un asilo nido, uno spazio di coworking, una palestra di arrampicata e alcuni esercizi commerciali, il tutto accompagnato da 1.000 m² destinati all’agricoltura urbana.
Vincitore nel 2017 del concorso «Réinventer les dessous de Paris», il progetto rappresenta un’opportunità per preservare il più possibile il patrimonio edilizio, valorizzandone la materialità e al tempo stesso reinterpretando il faubourg parigino. Si tratta di una trasformazione positiva che richiede competenze specifiche.
Il progetto risponde agli obiettivi del Piano per il clima della città di Parigi ed è certificato E3C2 e BBCA, oltre a prevedere l’impiego di materiali di origine biologica, il ricorso all’economia circolare e alla costruzione in legno.


© Vladimir de Mollerat du Jeu
Gruppo scolastico per una pedagogia innovativa e palazzetto dello sport a Tremblay- en-France
Il progetto del complesso scolastico per una pedagogia innovativa prosegue la riflessione dello studio sugli edifici scolastici e sui luoghi dell’apprendimento. Dopo la pubblicazione, nel 2024, del volume ABC, manuale di pratiche virtuose per pensare e costruire le scuole del futuro, Le Penhuel & Associés applica a Tremblay-en-France, comune dell’area metropolitana di Parigi, una serie di soluzioni innovative che possono rispondere in modo positivo e soprattutto concreto alla progettazione di spazi educativi che mettano l’utente al centro del progetto.
È attraverso una serie di micro-idee distribuite all’interno del programma che prende forma il luogo dell’apprendimento del futuro. Progettare spazi che permettano di insegnare in modo diverso può diventare, grazie al lavoro di ricerca dello studio, la norma e non l’eccezione. Un approccio che ha ricevuto il prestigioso premio Équerre d’Argent 2025.
A questo si aggiunge la mostra Faire École, presentata nel maggio 2026 a Parigi, presso La Galerie d’Architecture, nella quale gli architetti illustrano le loro diverse sperimentazioni. Secondo Le Penhuel & Associés, i luoghi dell’apprendimento devono seguire l’evoluzione del mondo. Un’evoluzione probabilmente lenta da mettere in atto, ma al tempo stesso necessaria ed efficace.
Quest’anno, ARCHITECT@WORK, che si terrà il 21 e 22 ottobre 2026 a Parigi, avrà come tema «ExplorA(c)tion», una tematica che risuona come un’eco dei progetti realizzati dallo studio Le Penhuel & Associés.